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Le sconfitte europee di Milano sono figlie di un campionato italiano ridicolo - 16 gennaio

Due parole sulle Superfinals di hockey su ghiaccio disputate a Milano e Lugano il 10, 11 e 12 gennaio.

1) Hockey club Milano: nonostante gli sforzi profusi dal presidente Di Canossa, i Vipers non potevano certo competere con nessuna delle prime quattro squadre classificate: troppo è infatti il gap tecnico e fisico che divide i Vipers sia dal Lugano che dal Minsk, per non parlare poi di Jokerit e di Lokomotiv Yaroslav. Rimane però la delusione per tre sconfitte, almeno una delle quali poteva essere evitata: contro il Minsk, infatti, Milano si è trovata in vantaggio per 2-0 e per 3-1 prima di dover affrontare 5 minuti di inferiorità numerica per una penalità inflitta a Chitarroni, autore di un'inutile carica in balaustra ai danni di un avversario. Inoltre, nonostante il presidente ed il coach sostengano che venerdì sera "il Milano abbia disputato una delle migliori partite degli ultimi anni" (!), la prestazione della squadra è stata deficitaria anche a livello di gioco (pochi schemi e troppi passaggi sbagliati), sia in condizioni di parità numerica, sia in condizione di power play (si è sentita la mancanza di un uomo di peso sotto porta). L'impressione generale è che in mancanza di un Campionato italiano di alto livello, il nostro movimento sia destinato a rimediare queste figure in campo internazionale.

2) Organizzazione: i numeri parlano chiaro (fonte il sito ufficiale della manifestazione: www.superfinal.net): solo 4.300 spettatori alla Resega per Lugano-Belfast e ben 7.000 al Forum per Milano-Minsk venerdì sera, solo 4.200 a Lugano per Lugano-Yaroslav (decisiva per accedere alla finale!!!) e 4.000 a Milano per Milano-Slovan (partita di poco interesse: si giocava per l'accesso alla finale per il 5° posto). Il fondo è stato toccato domenica: alla Resega (fonte lo speaker del Palazzetto) per la finale 3°-4° posto tra Lugano e Minsk erano presenti 2.120 spettatori e per la finale 1°-2° posto Yaroslav-Jokerit solamente 1.900!!! Perchè si è scelto di disputare a Lugano le due sfide più importanti senza tenere conto né della capienza dei palazzetti, né della 'comodità' degli impianti, né, soprattutto, del bacino di utenza delle due città ospitanti? Lo spettacolo offerto dalle 4 squadre è stato di ottimo livello, specialmente per quel che riguarda la finale 1°-2° posto: tecnica, velocità, passaggi illuminanti, un po' di sano hockey fisico e due portieri-saracinesca (giustamente premiati come migliori giocatori in pista) sono stati sottolineati da applausi a scena aperta dallo scarsissimo (ma fortunato...) pubblico presente. E' auspicabile che gli organizzatori tengano conto di questi dati nel momento di organizzare la prossima competizione.

Roberto Cighetti

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