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Sportnet
4 Indiscreto
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Nesta e Cannavaro, gli ex
difensori più forti del mondo - 4 marzo
Nesta e Cannavaro sono stati i protagonisti dell'ultimo
calciomercato. Per la prima volta i gioielli di Lazio e Parma
erano ufficialmente in vendita. Considerati dalla quasi
totalità dell'opinione pubblica come i migliori
centrali del mondo: Milan, Inter e Juventus se li sono contesi
a lungo. Le trattative sono state estenuanti e, alla fine, gli
sforzi hanno premiato le squadre milanesi. Ma l'investimento
è stato un successo? Superata la metà della
stagione, la risposta non può che essere negativa.
Un po' a sorpresa Cannavaro è finito in maglia
nerazzurra. L'Inter, infatti, aveva a lungo inseguito Nesta,
con l'obiettivo di sostituire Materazzi, indicato da più
parti come l'anello debole di una difesa che nel finale
dell'ultima stagione aveva subito troppi gol, contribuendo
alla debacle nerazzurra. L'ex-laziale era stato indicato
direttamente da Cuper come l'ideale leader della difesa, in
grado, anche, di esaltare le caratteristiche di Cordoba. A
sorpresa, dicevamo, ad inizio agosto è arrivato
Cannavaro. I motivi di questo cambio di obiettivo non sono
stati solo tecnici o economici. In casa Inter, infatti, si era
giunti alla convinzione che Juve e Milan, da buone alleate,
puntavano a spartirsi i due difensori, beffando, nel contempo,
i nerazzurri. I buoni uffici con il Parma hanno spinto Oriali
a chiudere in tutta fretta l'affare. Così Cuper si
è ritrovato in casa un doppione di Cordoba e non il
desiderato sostituto di Materazzi, che resta tuttora l'unico
elemento della rosa nerazzurra con la capacità di
comandare la difesa. Il tecnico argentino, nel corso della
stagione, complici anche i soliti infortuni, ha mescolato
parecchie volte i tasselli della retroguardia, senza mai
ottenere, però, i risultati sperati. L'Inter continua a
subire troppi gol. Anche in numero maggiore rispetto all'anno
scorso. E Cannavaro non ha garantito alcun miglioramento.
Inoltre, nonostante qualche giudizio superficiale o
interessato, le sue ultime uscite sono state particolarmente
negative. Impensabile, solo fino a qualche tempo fa, vederlo 'saltato'
nettamente anche 4-5 volte nell'arco dei 90'. Ma forse una
ragione c'è. Dipendendo molto dal suo fisico per
assicurare i suoi interventi spettacolari e i suoi anticipi
acrobatici, Cannavaro, ormai sulla soglia dei 30 anni,
comincia ad avere qualche naturale cedimento e ciò che
prima era automatico ora è più complicato.
Nesta è stato invece il fiore all'occhiello della
campagna acquisti milanista. Galliani è riuscito a
strapparlo alla Lazio nell'ultimo giorno di calciomercato,
ottenendo anche un prezzo inferiore rispetto all'ultima
offerta di Moratti. D'altronde, chi meglio dell'appena eletto,
allora, presidente di lega avrebbe potuto fare di meglio?
L'ex-laziale sembrava l'ultimo tassello di una squadra che,
addirittura prima dell'inizio del campionato, sembrava già
destinata ad entrare nella leggenda. Eppure, nonostante i
risultati ed il bel gioco espresso dalla squadra rossonera in
avvio di stagione, proprio Nesta era l'unico a mancare
all'appello dei futuri invincibili. Qualche mancata chiusura,
qualche disattenzione, qualche incertezza, il più delle
volte coperta da uno straordinario Maldini, hanno cominciato a
far nascere qualche dubbio. Non in tutti però.
Immediate, infatti, sono arrivate le giustificazioni: il
trasferimento all'ultimo momento, il cambio di preparazione e
di ambiente e non ultimo un infortunio che lo ha fermato a
lungo. Ad oggi queste scuse non reggono più. Nesta
continua con le stese disattenzioni ed incertezze.
Probabilmente a Roma è stato troppo coccolato da un
ambiente che non è l'ideale per far raggiungere
l'eccellenza ai campioni. Probabilmente è sempre stato
il leader di una difesa nella quale era lui la stella e
risaltavano solo gli errori di compagni inferiori tecnicamente.
Nel Milan non è così e il confronto con il
Maldini scintillante di questa stagione (e ultimamente anche
Costacurta) talvolta diventa impietoso. Probabilmente, dal
punto di vista emotivo, non è così saldo, come
dimostrano molti episodi degli ultimi derby della capitale.
Probabilmente Nesta non è il fuoriclasse che tutti
ritenevamo.
Milan ed Inter hanno commesso errori di valutazione che
avrebbero commesso tutti. Forse i risultati sarebbero stati
diversi con Nesta in maglia nerazzurra e Cannavaro in maglia
rossonera. Ma è la Nazionale ad uscire peggio da questi
discorsi. Nesta e Cannavaro non sono i difensori centrali più
forti del mondo. Dietro di loro non esiste nessuno che si
avvicini al loro livello. E Maldini è sempre convinto
di non voler più vestire la maglia azzurra.
Pietro Guadagno |
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